La capsula del tempo

La capsula del tempo

Luigi Catalani, bibliotecario del Polo Bibliotecario di Potenza accoglie i 47 temponauti Disegnatori di Futuro. Immerso in libri di ogni genere, dalla sua postazione di lavoro racconta questo luogo vero delle meraviglie e di ogni possibile immaginario.

Cerchiamo di essere a capasotto: è il nostro obiettivo. Non abbiamo solo i libri che sono stati scritti, di ma abbiamo già i libri che saranno scritti in futuro e che qui troveranno le parole giuste per essere realizzati. Ci sono gli scaffali. Vi farò vedere anche quelli. Vi farò vedere tutto.

Eccola qui.

La biblioteca davvero è un luogo speciale, è un luogo dove si può viaggiare nel futuro e nel passato. E io cercherò di guidarvi, perché questa biblioteca è una capsula del tempo, ma in realtà è viva e vegeta. Funziona. Ed è aperta a poca distanza da voi.

Sembra arrivata da un altro mondo, dal futuro. Somiglia molto ad una torre bianca. A me a volte fa pensare ad un’astronave. E la torre poi spicca verso l’alto, con altri quattro livelli, con altre quattro sale. All’ultimo piano di questa torre, al settimo piano, c’è lo spazio del laboratorio, dove sarà possibile giocare, creare e stampare in 3D. E fare delle cose.

È un ottimo posto dove trascorrere il tempo libero. Con i libri di tutti i generi. Libri di avventura, libri colorati, libri in bianco e nero, libri grandi, libri piccoli, libri storici, libri nuovi. E anche di scrittori lontani.  Coloratissima, soprattutto all’interno. Ha i suoi spazi di silenzio, dove è possibile rilassarsi, concentrarsi, leggere e sognare. Naturalmente è piena di libri antichi. Sono più di trecentomila. Una biblioteca con le avventure. Alcune ce le ho qui, accanto a me.

È magica?

Sicuramente sì. Contiene davvero tanti passaggi segreti, nelle sue stanze, che sono tante, e nei suoi depositi, quelli che sono conservati sotto il piano strada, dove è raccolta e conservata la maggior parte dei libri.

Un grattacielo sotterraneo

Avete mai visto un grattacielo sotterraneo? Centinaia di migliaia di libri collocati su questi scaffali che si muovono su dei binari: è possibile avvicinarli o allontanarli, entrare dentro, cercare il libro di cui abbiamo bisogno e portarlo su in superficie. È come andare sotto il livello del mare, a caccia del libro che ci incuriosisce e poi portarlo a galla, per poterlo leggere in una delle tante sale lettura, accomodati su una poltrona o su un divano.

I passaggi segreti

Ce ne sono tanti di passaggi segreti in questa biblioteca. Ha una forma gigantesca, è molto divertente. Sì: è anche divertente. Non ci sono soltanto i libri. Ci sono i giochi, i film, la musica, c’è soprattutto la possibilità di incontrarsi.

Saliamo a galla?

Eccoci qui. Su queste scale è come salire sui vari ponti di una nave. Siamo proprio al centro di un posto attorno a cui gira tutta la città. E nella biblioteca non ci sono soltanto libri. Ci sono tantissime opere d’arte. È un posto dove riempire gli occhi non solo di parole, ma di colori e di arte.

L’emeroteca

Ci sono riviste su qualsiasi argomento, su qualsiasi passione. Sono lì, immediatamente accessibili. Potete prenderle, sfogliarle, leggerle. Abbiamo i quotidiani, le riviste appena uscite, i giornali e quelle che hanno più di 150 anni di storia. È davvero una caccia al tesoro, è davvero un viaggio nel tempo.  Basta avere una traccia e siamo in grado di scoprire tantissime storie, tantissime informazioni su quello che è successo, soprattutto in Basilicata, ma anche in ogni altra parte del mondo.

Una casa nuova, per celebrare le nozze

La biblioteca è stata concepita per essere un posto dove trascorrere il tempo con gli amici, con persone che magari si conoscono lì per la prima volta, con le proprie famiglie, in maniera piacevole, svogliando un libro, vedendo un DVD, scoprendo un fumetto, giocando con i giochi da tavolo. C’è una sala dove ci sono tantissimi giochi da tavolo. È un posto diverso rispetto alla biblioteca tradizionale, perché è una casa nuova. Questa casa, questa torre bianca di sette piani con i due piani sotto il livello del mare, è stata creata apposta per questa biblioteca, per celebrare le nozze fra due biblioteche: la Biblioteca Provinciale, la biblioteca pubblica più antica di tutta la Basilicata, nata alla fine dell’Ottocento, è entrata finalmente l’anno scorso in questa casa, dove ha trovato la Biblioteca Nazionale. Queste due biblioteche sono convolate a nozze e hanno trovato casa qui. Questo è il progetto, che ha un passato ed un futuro.

Sapere Bas

Tutta la conoscenza di tutta la Basilicata che confluita in una sola piattaforma. C’è la possibilità di fare una ricerca su qualsiasi titolo, autore, argomento. Trovate i libri, con il loro codice. E noi con quello, siamo in grado di individuarlo. Immediatamente.

Sapere Bas

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Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito… ricostruire significa collaborare con il tempo, nel suo aspetto di “passato, coglierne lo spirito o modificarlo, protenderlo quasi verso un più lungo avvenire; significa scoprire sotto le pietre il segreto delle sorgenti.” 

Marguerite Yourcenar

L’identità della Biblioteca dal Progetto Giardino di Comunità

Ecco le caratteristiche identitarie della Biblioteca più vicine alla nostra narrazione, definite nel percorso partecipativo attuato nell’ambito del “Piano Cultura Futuro Urbano-Progetto Biblioteca Casa di Quartiere”, finanziato dal MiBACT sul tema Biblioteca di comunità (Sharing Library), dal 30.06.2020 al 13.10.2020

L’Orientamento al futuro della Biblioteca dagli appunti tratti dal percorso:

La biblioteca ha 4 luoghi chiave

  1. La porta di accesso del tempo. La porta è un attraversamento, un luogo luminoso, uno “Spazio Bianco”, un posto dove si può vedere il futuro imminente.  
  2. La stanza della storia locale. Dove si abbattono le barriere. Qui si riconoscono le emozioni e le grandi storie locali.
  3. Lo spazio del gioco.  Un posto senza programma, dove si insegna la Fantastica, la Scienza della Fantasia. Da una cosa che succede, arrivano altre cose a cascata. Si sviluppano racconti per andare lontano, in varie direzioni. Per giocare, non c’è orologio. Tanti adulti imparano a giocare. Si scambiano competenze di gioco.
  4. La sala dei grandi discorsi. Ci si guarda negli occhi, per parlare e litigare insieme. Conta la discussione, contano gli altri, conta l’incontro. Il posto è accogliente, ha un cuore che batte. Il quartiere si sposta in biblioteca. Si curano i legami.

La biblioteca serve a recuperare il tempo perduto 

  • La biblioteca serve a riprenderci il tempo: è un posto dove leggere e dove si trova spazio accanto al tempo: uno spazio-tempo. 
  • Emergono attività e riflessioni nel tempo spazio-tempo sospeso.
  • C’è più tempo per lo studio e per l’approfondimento. 
  • La biblioteca è un raccoglitore delle storie e della storia.
  • La biblioteca racconta la vita e il mondo, tra passato, presente e futuro. 
  • La biblioteca vive tutto il tempo, fra passato, presente e futuro.
  • La biblioteca è un raccoglitore delle storie e della storia e la lettura cambia la vita. 
  • La biblioteca, per tutte queste cose ha ore e orari insoliti.

La biblioteca studia il futuro

  • Nella biblioteca si studia il futuro e l’infanzia, perché i grandi non sono capaci di sognare abbastanza.
  • Si utilizzano le conoscenze per disegnare il futuro: il futuro è il luogo del pensiero.
  • La biblioteca è il posto per i legami, per restituire fiducia al futuro.
  • La biblioteca lega i bambini al futuro, perché i bambini hanno bisogno di coraggio, per costruire il futuro possibile. 
  • La biblioteca sa che i bambini hanno bisogno di usare le conoscenze per disegnare il futuro, perché il futuro è il posto dove dobbiamo andare.

La biblioteca inventa

  • In biblioteca si Inventano giochi e si usano carte per creare destini incrociati e incroci tra i destini. Il gioco fa crescere l’energia. 

La biblioteca cura

  • I nostri bambini hanno bisogno della cura e del coraggio, perché ci sono enormi opportunità. In biblioteca si cercano  i punti di incontro della cura.
  • La biblioteca coinvolge le periferie: individua i bisogni della comunità e li traduce in azioni.
  • La biblioteca rende meno soli. Porta a galla le emozioni per tenere accesa la fiamma, con  tutti noi presi per mano.
  • L’amicizia è il centro della biblioteca. 
  • Al centro della biblioteca c’è l’amicizia dei personaggi dei libri, per continuare ad avere a che fare con loro.
  • Lo scambio dei libri crea emozioni. Il dolore si cura con l’abbraccio. 
  • In biblioteca ci si sente “abbracciati” e confortati da qualcuno.

La biblioteca delle parole dormienti

  • Le parole conservate nella biblioteca sono come dormienti che attendono il risveglio da parte di qualcuno. 
  • Se le parole si svegliano, il fuoco si accende, si radunano le emozioni e le parole si mettono in cammino.
  • In biblioteca le parole fioriscono.
  • I sentieri della biblioteca sono colorati dalle donne: bella è la costruzione dei sentieri della biblioteca, fatti con la scrittura delle donne.

La biblioteca della mescolanza

  • La biblioteca è il giardino della mescolanza: esperienze, linguaggi, persone stanno tutti mescolati.
  • In biblioteca viene voglia di stare insieme, di condividere saperi e conoscenze. 
  • La biblioteca è il posto dei cambiamenti e dei vagabondi felici. 
  • Il pensiero è un mondo libero, al centro del cammino.
  • La biblioteca è un porto ed una città estesa.

La biblioteca delle emozioni

  • La biblioteca racconta le emozioni. 
  • I libri sono esseri viventi.
  • La biblioteca è piena di compassione, che è il cuore di tutto.

La Biblioteca “Sognalibro”: un posto per sostenere i sogni

  • La biblioteca, come luogo d’ascolto, è qualcosa di grande: è il giardino dei sogni adottati, che comunica i sogni in famiglia. 
  • Nella biblioteca si scelgono i libri del sogno, per imparare a coltivarlo, per coltivare il talento. La biblioteca potenzia il talento. 
  • La biblioteca apre i cammini verso i sogni con libri senza confini, fra adulti e bambini: i sogni della crescita e i sogni della casa-giardino-città

Le persone della Biblioteca

  • Ci sono artisti-nonni che raccontano storie ai bambini: artisti scrittori, poeti, filosofi e musicisti.
  • Ci sono creativi e artigiani di mestieri in via d’estinzione
  • Ci sono esperti dello stare insieme e, ovviamente, maestri e maestre.

La biblioteca scrigno

  • La biblioteca è uno scrigno di sguardi: registra memorie per creare legami. 
  • La biblioteca è l’ingresso di un paese fantastico, dove le storie si aprono come scrigni. I libri sono teche e luoghi pieni di gemme di immagini. 
  • La Biblioteca accende gli sguardi, con un archivio di racconti legati alla città.

La biblioteca per comunicare con tutti

  • La biblioteca è vicina a quelli che vivono nel quartiere: serve a non essere mai soli, a non sentirsi estranei, ad aprirsi anche in condizioni estreme.
  • La biblioteca è un posto di riunione per tutte le età, per rispondere alle domande dei bambini, dei ragazzi e degli adulti.
  • In biblioteca qualcuno prende sempre per mano chi resta indietro.

La biblioteca funziona a catena

  • Ognuno porta in biblioteca 10 persone che non la conoscono. Così la biblioteca si moltiplica dappertutto.

La Grande Lavagna del percorso partecipativo attuato nell’ambito del “Piano Cultura Futuro Urbano-Progetto Biblioteca Casa di Quartiere”, finanziato dal MiBACT sul tema Biblioteca di comunità (Sharing Library), dal 30.06.2020 al 13.10.2020.