La Nave
Claudia Fabris, Nostra Signora dei Palloncini: Io per questo sono arrivata qui dal mare. Me lo hanno detto che qui ci sono bambini, adulti, persone in giro, che stanno facendo questa cosa con le parole. Cominciano a cercarle per scoprire mappe, direzioni. Per avere qualche piccola lucciola, qualche piccola illuminazione, qualche piccola rivelazione.
Se hai un libro che ti convoca, apri le sue pagine, scegli le parole dormienti. Sollevale e fanne dono, perché diventino, nelle tue mani, Parole Ponte.
Il gioco che abbiamo iniziato, cercando i libri con i nostri cinque sensi prestati sono il senso. Ed ora, i Disegnatori di Futuro sono a casa, in un laboratorio di Legami.
I disegnatori di futuro prestano i loro sensi a due Maestri in due tempi paralleli, nella stessa Biblioteca bilocata a Potenza, fra fantasia e realtà. Sono alla ricerca della luccicanza riflessa negli specchi custoditi nella bocca di un drago che dorme dentro i libri da aprire.
Sulla Nave si fa uno scambio: Lidia aiuta i protagonisti della nostra storia a ritrovare il tempo perduto e i disegnatori di futuro le dicono come si legge un libro.
Questo forziere contiene il tempo di tutti. Se sei sulla Nave, prenditi tutto il tempo che ti serve: può solo crescere.
I nostri protagonisti devono risolvere il grosso sbaglio commesso da Ciaccione: forse il modo migliore per farlo è parlare con se stessi.
Ora dobbiamo porre la massima attenzione a questa storia, che ci sta sorprendendo e che nemmeno noi avevamo capito.
Nonno Ciaccione e Nipote Caroto finiscono in biblioteca: la Biblioteca di Potenza: un luogo divertente. Un castello. La chiamano la Torre Bianca. Uno spazio stranissimo, fra realtà e fantasia, Un intreccio. Un posto fantastico e reale. Il bibliotecario che li riceve nel 2001 è vero ed è vera la fantasia.
Luigi Catalani, bibliotecario del Polo Bibliotecario di Potenza accoglie i 47 temponauti Disegnatori di Futuro. Immerso in libri di ogni genere, dalla sua postazione di lavoro racconta questo luogo vero delle meraviglie e di ogni possibile immaginario.















